MARZABINO

Vitigno che non ha niente a che vedere con il Marzemino Trentino.
Viene descritto come Marzamino da De Bosis F. fra le uve del Circondario di Rimini nei Bollettini Provinciali Ampelografici del 1879 ed detto identico al Marzanino di Ravenna ed alla Balsamina di Forlì.
Il nome viene spesso storpiato tanto che il Molon nella sua Ampelografia del 1906, lo chiama Mazzabino e riporta, inoltre, quanto dice di questo vitigno nel 1896 l'ampelografo Conte di Rovasenda che afferma di aver ricevuto questa varietà dal Riminese ed averla trovata identica al Refosco. Certamente il vitigno ha molte analogie con la famiglia degli antichi Refoschi tipicamente diffusi nelle zone del medio e alto Adriatico. Il Prof. Cav. Alessandro Pasqualini, nella conferenza "I nostri vini" tenuta nei locali dei Circolo Agricolo Riminese il 30 Gennaio 1887 così ne parla: "Il Balzamino o Marzamino del Circondario di Rimini identico a quello di Ravenna ed alla Balsamina di Forlì ed Ancona.
E' una buona uva rossa lievemente profumata. Si vuole che da sola non dia buon vino da pasto, per la fragranza di cui la buccia è dotata. Si presta però, a dare sceltissimi vini quando ad altre uve si mescola. I vini di altre uve vengono, come suol dirsi, conditi con quello del "Marzabino".
Certamente l'antico Marzabino Riminese, che in passato era considerato meritevole di essere coltivato in purezza oltre che misto al Sangiovese, è un vitigno interessante per la precocità di maturazione e per il vino profumato e carico di colore.
Può essere importante una ricerca per una più precisa identificazione ampelografica del Marzabino ed ulteriori riscontri enologici |