   VARANO

Sarebbe più esatto dire i Varani in quanto di questa varietà ne esistevano a bacca bianca, nera e rosata. Quello raffigurato è a bacca bianca, ma ritengo si possano ritrovare anche le altre sottovarietà. Viene descritto da De Bosis F. fra i vitigni del Circondario di Rimini, nei Bollettini Ampelografici Provinciali del 1879, ed è detto identico al Varano di Montiano e Terra del Sole, al Cacciò nero di Fermo ed all'Uva Grossa di Ancona.
E' probabilmente un vitigno antichissimo: un Vaiano viene descritto anche dal Trinci nel 1738. Questa varietà è presente anche in Toscana nel Comune di Montepulciano ed è in collezione nei campi di conservazione di germoplasma fra i vitigni minori toscani dell'Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano. Era coltivato prevalentemente nel Verucchiese, tanto che vi è una località ai piedi della Rocca di Verucchio che veniva denominata "le Coste del Varano".
Per la grandezza dei suoi acini veniva utilizzato anche come uva mangereccia ed era ritenuto dal punto di vista enologico uva da uvaggio. |