   VERDETTO

Viene menzionato da De Bosis F. nei Bollettini Ampelografici dell'anno 1879 fra le uve bianche del Circondario di Rimini.
Il Verdetto sembra essere un vitigno tipicamente riminese in quanto non viene riportato presente, come per altre uve, nel circondario di Cesena e Forlì. Viene detto anche simile al Verdicchio, ma in effetti non lo è. Nella conferenza "I Nostri Vini" tenuta il 30 gennaio 1887 nel Circolo Agricolo Riminese dal Prof. Cav. Alessandro Pasqualini questi così si esprime: "Tra i vitigni bianchi, parmi meritare la preferenza, il Bianchello ed il Verdetto, che danno copioso prodotto e buono".
Gli anziani viticoltori ricordano che il Verdetto, per il suo colore verdognolo, anche a maturazione veniva piantato nei filari più lontani da casa in quanto, per questa sua caratteristica, era meno soggetto ad essere rubato all'epoca della vendemmia. Di questo vitigno ne esistono ancora pochi esemplari nella zona di San Giovanni in Marignano, nei residui di vecchi filari.
E' un vitigno che merita di essere riprodotto per avere un sufficiente quantitativo di uva da potere effettuare microvinificazioni in purezza. |